Trekking in Nepal – Nepal Dalla Giungla All’ Himalaia book

1° Giorno: Arrivo a Katmandu
e sistemazione in albergo; in funzione dell’orario di arrivo del volo internazionale il programma della prima giornata può variare. Usualmente dopo un po’ di riposo nel pomeriggio si visita Swayambunath, chiamato anche il “Tempio delle scimmie”. Il grande Stupa, con i caratteristici occhi che guardano in ogni direzione, è il punto di interesse principale della collina dove sorge, che è ricca di un insieme di monasteri, statue e un gran numero di chorten (reliquiari). Alla base del colle un sentiero ne segue il perimetro, ornato da innumerevoli ruote di preghiera; al mattino e alla sera molti devoti lo percorrono recitando i loro mantra. Il tramonto dal grande Stupa, con il continuo richiamo della campane suonate dai devoti, è un momento di grande magia.

2° Giorno: : Katmandu – Chitawan
Ci si reca a Chitawan con un veicolo privato; la strada è bellissima, attraversa un ambiente dove la vegetazione è lussureggiante, con coltivazioni a terrazze e molti villaggi, seguendo poi un grande fiume, il Trisuli, che sfocia nelle pianure della giungla del Terai, dove per i più avventurosi è anche possibile cimentarsi con il rafting. Sistemazione in un bel lodge nel mezzo della giungla.

3° Giorno: Chitawan
Giornata dedicata all’esplorazione dell’ambiente naturale alla ricerca degli animali. Ci si sposta guidati da esperti ranger anche a dorso di elefante, il mezzo più comodo per varcare senza problemi i tratti più fitti della foresta. E’ molto probabile avvistare i rinoceronti, mentre è difficilissimo incontrare la tigre.

4° Giorno: Chitawan – Pokhara
Si raggiunge in volo Pokhara, la cittadina più importante dell’ovest del Nepal, dove ci si sistema in un comodo albergo nei pressi del lago tropicale. E’ prevista una visita della cittadina e di un punto panoramico da cui ammirare le vicine montagne.

5° Giorno: Pokhara – Jomoson
Un volo stupendo che costeggia le falde dell’Annapurna e del Daulagiri, due giganti himalaiani di oltre 8000 metri, porta a Jomoson a 2713 metri d’altezza, dove ci si sistema in un lodge. Chi se la sente può recarsi a piedi fino al villaggio di Markha, molto bello e ben conservato, dominato da un monastero Buddista. E’ una passeggiata di circa 2 ore verso sud che si svolge in un ambiente vasto, tra montagne che troneggiano 5000 mt più in alto! Il sentiero è
pianeggiante, attraversa una zona con coltivazioni e villaggi ancora arborea.

6° Giorno: Jomoson – Kagbeni
La meta dista circa tre ore i cammino lungo un sentiero che segue il greto del fiume, quasi sempre in piano; ci si alza di soli 100 mt., dai 2713 mt di Jomoson ai 2810 mt di Kagbeni; per il percorso è anche possibile utilizzare dei docili cavalli da monta. Man mano che si procede verso nord l’ambiente è sempre più desertico. Il villaggio di Kagbeni sorge in un’oasi incastonata tra ripide montagne terrose ai bordi del vasto greto del fiume Kali Gandaki; è culturalmente parte del regno del Mustang e buona parte degli amichevoli abitanti veste l’abito tradizionale. E’ un luogo immerso in un altro secolo, con le caratteristiche tipiche dei villaggi d’alta quota tibetani e un interessante piccolo monastero di scuola Sakya. Agli ingressi del piccolo agglomerato più antico si notano degli strani feticci fallici, posizionati per tenere lontani gli spiriti malvagi, e le porte di molte case sono ornate con degli strani diagrammi di fili colorati,

7° Giorno: Kagbeni – Jomoson
Si torna indietro con calma, con le immense masse dei Nilgiri e la vetta del Daulagiri che dominano l’orizzonte.

8° Giorno: Jomoson – Pokhara – Katamandu
Da Jomoson con l’aereo si torna prima a Pokhara e da qui, con un secondo volo, si rientra a Katmandu arrivando in tarda mattinata. Ci si sistema in albergo e quindi nel pomeriggio ci si reca a visitare la piazza centrale di Katmandu, Durbar, e Bhaktapur, il cui nome significa “città dei devoti”. Questa, tra le tre antiche capitali della valle di Katmandu, è quella preservata meglio. Qui è più facile rivivere l’atmosfera che permeava la vita della gente prima del recente avvento della ‘civiltà’ moderna. Oltre al piacere di curiosare, questa città-villaggio offre esempi stupendi di architettura newari, tra cui la Nyatapola Mandir, una pagoda a cinque livelli, e le tre piazze di Durbar, Tumadhi e Dattatraya.

9° Giorno: Pashupatinath, Bodhnath e Patan
Pashupatinath è il luogo del Nepal più sacro agli induisti. Dedicato a Shiva, si estende su un’area di 260 ettari. Lungo i ghat, le gradinate sul fiume, nei pressi del tempio tra fedeli e Sadhu, i pittoreschi mistici indiani, vengono poste le pire funerarie. Da qui si raggiunge Bodnath. Il suo grande stupa, secondo la leggenda fu fondato per contenere le reliquie di Buddha Kashyapa, il Buddha che precedette Sakyamuni nel nostro evo cosmico. E’ molto simile come struttura a Swayambu e di dimensioni maggiori. Nei dintorni di Bodnath hanno trovato ospitalità molti rifugiati tibetani, che animano un interessante mercatino, e sono sorti numerosi monasteri appartenenti a tutte le principali scuole del buddismo tibetano. La città di Patan, la terza e più antica delle capitali della valle, conosciuta come la città della bellezza, è separata da Katmandu da un fiume. In corrispondenza dei quattro punti cardinali della città ed al suo centro sorgono cinque famosi stupa, eretti secondo la tradizione dall’imperatore Asoka. Un monumento particolare di Patan è quello conosciuto come Mahabuddha, una curiosa replica del famoso tempio di Bodhgaya. Su ogni mattone dell’edificio, interamente realizzato in terracotta, è rappresentato il Buddha, come pure scene della vita dell’Illuminato. Per questa grande quantità d’immagini sacre, l’edificio è chiamato “il tempio dei mille Buddha”. Il tempio d’oro, un altro dei siti maggiormente degni di nota, è un monastero a forma di pagoda che nasconde un grande vajra dorato, a cui si accede passando tra due leoni.

10° Giorno: Partenza da Katmandu
In funzione dell’orario di partenza se si dispone di un po’ di tempo si possono eseguire delle altre visite ai siti storici o curiosare nei negozietti del centro di Katmandu.call
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