Turistica del Ladakh

Viaggio nel Ladakh

14059La Famiglia Reale del Ladakh che risale al 975 d.C. vanta una storia di 39 generazioni Questa dinastia assunse il nome Namgyal nel 1470, quando lhachenBhagan, che governava Basgo, conquistò il regno del Ladakh che aveva sede a Leh/Shey. Il Ladakh,  regno buddhista, rappresenta la quintessenza del fascino indiano. Un deserto fatto di aspre montagne dove templi tibetani  si alternano a campi irrigati e suggestivi laghi di montagna, costituisce l’ideale meta estiva, quando il resto dell’India vive la calda stagione monsonica.

Cosa c’è da vedere: 

hemis-monastery-leh-ladakh-religious-tripLeh Palace: Questo palazzo di nove piani dal colore grigiastro, che presenta una certa somiglianza con il PotalaPalace della capitale tibetana Lhasa,fu fatto edificare nel corso del XVII secolo dal Re del Ladakh SenggeNamgyale dal 1846 è rimasto pressoché disabitato, allorquando la famiglia reale fu deposta e si trasferì a Stok.

SankarGompa: il piccolo monastero conserva una rappresentazione con mille teste e mille braccia di Avalokitesvara, fra i grandi Bodhisattva discepoli del Buddha tornati sulla terra per aiutare gli uomini.

ShantiStupa:  venne costruito nel 1991 sulla collina da un gruppo di monaci giapponesi per promuovere la pace nel mondo.

Il Clima:

viaggioshimlaLa breve stagione turistica del Ladakh che va da giugno ai primi giorni di settembre, prevede di solito temperature gradevolmente miti di giorno e freschedi notte. Da tener presente che nei trekking ad alta quota le temperature notturne possono scendere al di sotto dei 5°C  anche in piena estate. Nel mese di settembre è possibile che sulle montagne scenda la neve, ma solitamente i passi principali rimangono aperti fino ad ottobre.

La Lingua:

Pur utilizzando le stesse lettere della scrittura tibetana, la lingua ladakhiè del tutto differente. La parola più ricorrente di questo idioma è Jule, che significa “Salve”, “Ciao”.

La Cucina:

Nel Ladakh è possibile gustare specialità tibetane come  il tè salato, i momo e la tipicathukpa. La birra d’ orzo del Ladakh si può gustare nelle guesthouse di campagna (di solito non è in vendita nei locali)

Come arrivare:

In aereo: a Srinagar, Jammu e Leh, dotate di aeroporto.

In treno: a Jammu, unica località situata lungo la linea ferroviaria principale.

Via terra: il Ladakh può  essere raggiunto solo in estate percorrendo le tortuose strade di montagna tra Srinagar e Manali.

VIAGGIO INDIA DEL NORD – I LUOGHI IMPERDIBILI

 Benvenuti a Delhi

Delhi-map-La tradizione hindu ritiene che Delhi si trovi nel luogo in cui sorgeva l’antica Indraprastha, descritta nel Mahabharata (uno dei testi religiosi più importanti dell’Induismo) come la città dei Pandava. Alcune campagne di scavi archeologici condotte nei pressi del Purana Qila hanno permesso di riportare alla luce alcune tracce di abitazioni umane risalenti a 3.000 anni fa.

L’odierna Delhi, popolata da 16,7 milioni di persone, è un caotico mosaico di mausolei, forti moghul, polverosi bazar medievali e quartieri coloniali, dove la maggior parte delle attrazioni turistiche può essere raggiunta comodamente con la metropolitana.

Old Delhi

I rumori, i colori e gli aromi della medievale Old Delhi, che si estende intorno al Red Fort, avranno un forte impatto sui vostri sensi, ne conserverete un ricordo indelebile.

Jama-Masjid-DelhiJama Masjid

La moschea più grande dell’India, la Moschea del Venerdì, costruita tra il 1644 e il 1658, è situata in posizione dominante su Old Delhi e fu l’ultimo capolavoro architettonico di Shah Jahan.

Raj Ghat

A sud del Red Fort sulla sponda del fiume Yamuna, all’interno di un parco si trova  il memoriale al Mahatma Gandhi. Una semplice piattaforma quadrata in marmo nero indica il luogo in cui il Mahatma Gandhi fu cremato dopo essere stato assassinato nel 1948.

 New Delhi

Connaught_Place_New_DelhiConnaught Place

Il cuore della New Delhi coloniale è Connaught Place, centro finanziario e commerciale, costituito da una vasta piazza che prende il nome dallo zio paterno di Re Giorgio V. Dal suo anello centrale, Il Rajiv Chowk, sul quale affacciano parecchi negozi e eleganti ristoranti, si irradiano diverse vie dai bianchi portici.

        Humayun's Tomb DelhiHumayun Tomb

La  Tomba di Humayun è un complesso di edifici costruiti all’interno di maestosi giardini, per la sepoltura dell’Imperatore moghulHumayun intorno alla meta del XVI secolo per volere di Haji Begum, la prima moglie persiana dell’imperatore. Il complesso introdusse importanti innovazioni a partire dai giardini in stile persiano e costituì il punto di riferimento per le successive opere dell’architettura moghul. Viene infatti considerato uno degli edifici precursori del Taj Mahal.

Agrasen Ki Baoli

Tra le numerose torri di uffici che si ergono a sud est di Connaught Place spicca questo monumento ricco di atmosfera: un pozzo costruito nel XIV secolo che serviva a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico nei periodi di siccità. Il pozzo è composto da tre livelli, con 103 gradini che scendono verso il fondo fiancheggiati da suggestive nicchie ad arco.

Viaggio nel Rajasthan India

rajasthan_tour_6Benvenuti nella terra dei Re, il favoloso regno dei Maharaja e dei loro sontuosi palazzi. Il Rajasthan ospita cosi tante feste, fiere e manifestazioni da riempire il calendario per l’intero anno.La capitale del Rajasthan è Jaipur un’antica città ricca di fascino, nonché porta d’accesso a quello che è considerato lo stato più pittoresco dell’India.A Jaipur, il City Palace, in parte tuttora residenza reale, è circondato da molti altri edifici estremamente interessanti, tra i quali spiccano l’incantevole JantarMantar, l’HawaMahal e  l’IswariMinar SwargaSal. Anche se l’attrattiva principale della zona resta il Forte Amber. A Jaisalmeril Forte dorato vi apparirà come un miraggio nel deserto. A Jodhpur resterete affascinati dal poderoso Forte Mehrengarh. imagesResterete poi incantati da molti altri complessisituati al di fuori dei circuiti turistici, ma non meno affascinanti, quali la remota cittadella di Kumbhalgarh o la pacifica Bundi dal fascino tranquillo e l’atmosfera piacevolmente informale.Per non dimenticarele cittadelle della regione delloShekhawati dagli splendidi affreschi purtroppo trascurati delle sue haveli, le antiche dimore dei ricchi commercianti. Mentre gli animi romantici si lasceranno incantare da Udaipur e dal suo lago.Il Rajasthan è la patria dei Rajput, coloro che tennero sempre in grande considerazione l’orgoglio di casta e l’indipendenza, dedicando molte energie alle lotte intestine mache finirono per indebolirsi progressivamente, fino a rajasthan-tour-packagediventare vassalli dell’impero Moghul.Nella cucina del Rajasthan, come nel resto in tutta l’India del nord, il curry parte integrante della tradizione culinaria mughlaie i piatti tandoori godono di una grandissima popolarità. Non mancano però specialità regionali che vale la pena di assaggiare quali il kachori, delizioso fagottino rotondo simile ai samosa ripieno di masala e dhal. Tra le specialità più apprezzate del Rajasthan spiccano i gatta, ravioli di farina cucinati in una salsa allo yogurt.  Tra le Feste più importanti del Rajasthan vi sono il Desert Festival, l’Elephant festival, il Gangaur, il Mewar Festival, il Teej, il Dussehra Mela, il Marwar Festival e la Fiera di Pushkar.

Viaggio in India: Goa

fourteen-day-trip-to-goa-7Le principali attrattive di questo piccolo Stato che ogni anno viene visitato da oltre due milioni di viaggiatori, sono le sue spiagge idilliache. In nessun altro luogo dell’India l’accoglienza che gli abitanti riservano ai loro ospiti è così calorosa come a Goa e solo nei suoi mercati le contrattazioni sono cosi  tranquille e rilassate. Goa offre molto più del piacere della sabbia tiepida delle sue spiagge bianche situate nella tranquilla parte meridionale. A Goa è imperdibile la visita ai vecchi quartieri, superbo esempio di architettura coloniale portoghese, e ai caratteristici ristoranti di Panaji. Alle splendide cattedrali della Vecchia Goa, antico centro spirituale degli indiani di fede cristiana, e alle fatiscenti residenze coloniali di Chandor. La visita a una delle profumate piantagioni di spezie situate nei pressi di Ponda e il pranzo servito su una foglia di banano. Per finire con una giornata dedicata alla tintarella sulla splendida e poco frequentata spiaggia di Mandrem.La storia di Goa inizia ad assumere importanza con l’arrivo dei portoghesi la cui influenza è ancor oggi evidente in tutto lo Stato. Grazie ai suoi ampi approdi naturali e ai suoi numerosi corsi d’acqua, Goa rappresentava la base ideale per I navigatori portoghesi che giunsero nel 1510 con lo scopo di assumere il controllo delle ricche rotte delle spezie di questa parte dell’India.  Dopo  aver sconfitto il re di Bijapur, i portoghesi goa-honeymoon-tour-74stabilirono un insediamento permanente a Goa Vecchia e gradualmente estesero il loro dominio dalla splendida capitale alle altre province.  Nel giro di poco tempo i portoghesi imposero alla popolazione locale la loro religione ed istituirono a Goa l’Inquisizione, che in nome del cristianesimo utilizzava brutali metodi di repressione. Soltanto nel 1961 l’esercito indiano riuscì finalmente a occupare Goa e a mettere fine al dominio portoghese. Dal 1987 Goa è uno degli Stati indiani e vanta un reddito pro capite tra i più alti del paese, grazie a tassi di alfabetizzazione e a indici sanitari relativamente elevati e a un’ economia basata sull’agricoltura, sulla pesca, sul turismo e sull’estrazione dei minerali (ferro).  Il retaggio coloniale è ancora molto forte in tutto lo Stato, come si può notare dall’architettura decadente di palazzi e chiese, dalla cucina e perfino dalla lingua, al punto che ancora oggi capita di imbattersi in gruppi di anziani che conversano in portoghese.

VIAGGIO IN INDIA : IL MERCATO DI CHANDNI CHOWK

chandni-chowkCHANDNI CHOWK: Questo mercato densamente popolato e visitato fin dal XVII° secolo da mercanti provenienti dalla Turchia, Cina e persino dall’Olanda, è il luogo ideale per fare acquisti. Qui è possibile acquistare oggetti curiosi e souvenir. Dariba Kalan è noto per le sue perle e i gioielli in oro e argento e per i profumi naturali, Attar. Gulab Singh Johri Mal, sin dal 1819, sono noti produttori ed esportatori di Attar. Una visita a Khari Baoli è d’obbligo per gli amanti delle spezie; da non dimenticare che le spezie sono state il collegamento tra l’India e l’Occidente. Kinari Bazaar è il posto migliore per cercare ornamenti e passamanerie per i ricami Zari e Zardoz.  Il bazar delle stoffe di Katra Neel offre tutti i tipi di tessuti come seta, raso, crèpe, cotone e mussola. Bhagirath Palace è il più grande mercato asiatico di articoli e materiale elettrico oltre che di attrezzature mediche e farmaci allopatici. Moti Bazaar è famosa per scialli e perle e Tilak Bazaar per i prodotti chimici.

chandni-chowk-market-in-delhiNAI SARAK:  un tradizionale appuntamento  per l’acquisto di libri nella vecchia Delhi è Nai Sarak. Collegamento della strada principale che unisce Chandni Chowk con Chawri Bazar, Nai Sarak ha molti negozi all’ingrosso e al dettaglio che vendono libri di testo di scuola e Università. Una svolta a sinistra dalla famosa Paranthewali Gali vi porterà a Nai Sarak. Qui troverete anche negozi che vendono solo oggetti di cancelleria. Il mercato rimane chiuso la domenica.

CHOR BAZZAR: Situato nei pressi del Forte Rosso e del Lajpat Rai Market, Chor Bazaar significa letteralmente “mercato dei ladri”. Qui si può trovare di tutto, dagli elementi elettronici fino agli abiti firmati. I prezzi bassi sono allettanti, ma la qualità del prodotto non può essere garantita. Bisogna fidarsi della parola e farsi guidare dal proprio buon senso.

Nai-Sarak-Delhi

DARYAGANJ BOOK MARKET: Sia che si tratti dell’ultimo best-seller che di un libro fuori stampa, Delhi è una destinazione di grande interesse per l’acquisto di libri. Stretto e lungo più di un chilometro, il vecchio mercato del libro Daryaganj, che si tiene ogni domenica, viene spesso definito come il più grande mercato settimanale del libro al mondo.

INDIA – il Paese delle meraviglie

delhiCAPITALE DELL’INDIA:     DELHI

Delhi è situata sulla riva destra del fiume Yamuna, è al fusione fra il vecchio e nuovo con monumenti antichi accanto a modernissime costrizioni commerciali. Per la sua posizione strategica, Delhi è stata scelta per la sede del potere,

RELIGIONI in INDIA:

devotional-material-indiaUna atmosfera mistica aleggia su tutta l’India:nei tranquilli monasteri buddisti, nell’animazione dei templi induisti e nei luoghi di culto sparsi in tutto il paese. In India convivono Induismo,Buddismo, Islamismo,la religione Sikh e il Cristianesimo, insieme a religioni minori come lo Zoroastrismo e il Jainismo. Nell’induismo emerge la trinità composta da Brahma,il creatore,Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore. Il Gange è il loro fiume sacro e Benares(Varanasi) la città sacra. Anche l’Islamismo ha molti seguaci in India infatti si trovano numerose moschee delle quali quella di Delhi è una della più splendenti e importanti. Il Buddismo,la religione della non violenza, della  carità e fratellanza, celebra il suo fondatore nei santuari e negli stupa votivi sparsi in India. Il Cristianesimo, che arrivò in India nel XVI secolo col gesuita S.Francesco Saverio, ha le sue chiese in ogni città.

CULTURA IN INDIA    

Quel che fa dell’India una meta unica è senz’altro il suo enorme patrimonio culturale risalente a moltissimi secoli fa. di grande importanza per la storia e la civiltà mondiali. Attraverso i secoli. questo paese ha visto sovrani Rajputs,Mogul,Inglesi e Portoghesi e visto nascere religioni; tutti questi fattori hanno avuto una grande rilevanza nell’accrescimento della cultura indiana.

MATRIMONIO-INDIANOMATRIMONIO INDIANO:

Nel matrimonio indu, i cui elementi della cerimonia fissati più di 40 secoli fa nelle scritture Veda, non costituisce solo l’unione di un uomo e una donna, ma anche delle loro famiglie. Il matrimonio Rajasthano è il più affascinante ,regale matrimonio indiano. Le date del matrimonio in Rajasthan vengono fissate in base alla posizione dei pianeti: le più favorevoli sono fra maggio e luglio  e fra novembre e febbraio. Anche nello stato del Kerala, secondo la tradizione indu il

matrimonio comincia con l’analisi della compatibilità dei futuri sposi ad opera dei genitori,compresi i relativi oroscopi, quindi viene fissata la data favorevole per il matrimonio.

RETAGGIO LINGUISTICO:

La lingua ufficiale nazionale è l’Indi, anche se l’Inglese è molto diffuso e rimane la lingua ufficiale della legge.La costituzione indiane riconosce ben 18 lingue e oltre 1600 fra lingue minori e dialetti.

 

MUSICA: 

La musica classica indiana ha le sue radici in tradizioni popolari antichissime. Il nucleo centrale della musica è sempre stato l’attento studio dell’intonazione. In India la musica accompagna tutta la vita dell’uomo. Il canto celebra le gesta degli dei, scandisce i ritmi stagionali della natura. La musica indiana, dapprima articolata in sole tre note,poi cinque, poi sette, si arricchì in seguito di semitoni: oggi la melodia è costituita su una scala che comprende ventidue microtoni. E’ una

musica lontana dalla tradizione occidentale ma ha comunque un grande fascino misterioso.

DANZA:

danzaIn India esistono diversi stili di danza che riflettono la cultura e le tradizioni di una certa regione. I vari stili comprendono le danze usate nei templi, altre sono utilizzate nella recita di storie mito logiche. La danza indiana si manifesta in tre aspetti: movimenti del corpo eseguiti semplicemente, espressione del viso e gestualità codificata. Il danzatore deve dare il contributo della sua interpre tazione creativa attraverso il canto e le parole,i costumi, gli ornamenti e le emozioni ; così nella danza rivivono le antiche leggende e le secolari tradizioni.

INDIA CUISINE:

indian-cuisineLe maggiori influenze esterne che si riscontrano oggi nella cucina indiana sono dovute alla lunga serie di invasioni di popoli diversi. La grande varietà offerta dalla cucina indiana,insieme alla rino mata ospitalità della sua gente, costituiscono una parte fondamentale della cultura indiana. Le combinazioni e le variazioni di diversi ingredienti e tipi di spezie, sanno creare un’alchimia che da sapori sempre diversi anche di uno stesso piatto. I piatti di carne e il pane non lievitato, cotto su pietre roventi,sono la base della cucina del nord; verdura e riso nella cucina del sud. Molto apprezzata la ricchezza di sapori che il curry da ad ogni pietanza.Il curry è preparato con un insieme di decine di spezie macinate fresche che ogni cuoco combina in ricette segrete.

CLIMA dell’INDIA:

L’INDIA ha tre stagioni principali: mesi estivi(da aprile a giugno)sono caldi in gran parte dell’India. mesi invernali( da novembre a marzo) sono piacevoli in tutta l’India con belle giornate di sole, e poi la stagione dei monsone.Dunque è pressochè imposibile parlare di clima indiano. Le zone climatiche dell’India hanno in comune un silo fattore: i monsoni,che interessano comunque le re gioni in tempi diversi. All’inizio di giugno arrivano nell’ India sud-occidentale e gradualmente raggiungono tutti il paese. In India i monsoni sono sempre i benvenuti perché alleviano il caldo inten so dell’estate e la popolazione festeggia con diversi festivals. Negli stati del Punjab,Haryana e Uttar Pradesh, fra dicembre e gennaio può fare molto freddo per poi diventare secco e caldo da marzo fino a giugno quando si trasforma in caldo umido con l’arrivo dei monsoni. Nella pianura del Gange la temperatura comincia a salire in marzo per poi raggiungere i 45°c, con una densa interminabili afa.

Hemis, All’estremo Nord Dell’India

hemis-monastery-hemis-leh-ladakh-indiaOggi ci spostiamo dal frenetico Rajasthan alla pace e tranquillità del Ladakh. Chiamato anche “piccolo Tibet”, si tratta di una regione posta al nord dell’India ai piedi dell’Himalaya e del Karakorum; un vero e proprio crocevia di culture indiane, nepalesi e tibetane.Oggi vogliamo parlarvi del monastero di Hemi, sito poco fuori dalla cittadina di Leh a circa 40km a sud. Per arrivarci bisogna fare attenzione a non perdersi tra gli innumerevoli percorsi sterrati. Consigliamo sempre di affidarvi ad uno dei nostri autisti esperti.Costruito nel 1672 durante il regno di Sengge Namgyal, oggi è tutt’ora il più grande centro spirituale dei monaci Drukpa del buddhismo Mahayana.Il monastero si trova in una zona nascosta tra i monti su di un colle, non visibile immediatamente ..ci si arriva, infatti, dopo una breve salita.Bellissimo il cortile centrale ricco di particolari, da non perdere la sala delle preghiere dove potrete incontrare i monaci in devozione e l’enorme statua di Padmasambhava alta ben 8m!Ogni 12 anni viene esposto il famoso thangka di Hemis, un tappetto enorme alto quasi tre piani, hemis-monasteryricoperto di perle dove viene raffigurato il Guru Padmasambhava.Quest’anno è l’ottima occasione per visitarlo perché…udite udite… cade proprio quest’anno! Dal 14 al 15 Luglio 2016 potrete avere l’occasione di vedere questa grande celebrazione durante anche il famoso Hemis Festival, un’occasione unica per immergersi nelle tradizioni e religioni di questo particolare angolo di India. Il monastero ha anche il più grande Thangkha in Ladakh, che viene messo in mostra, una volta in 12 anni. porte all’interno sono chiusi durante l’ora di pranzo.Altra cosa importante: in questo Gompa, ogni 12 anni, viene esposto il famoso thangka di Hemis, alto tre piani e tempestato di perle…la prossima occasione per poterne apprezzare la bellezza sarà il 2016. Vi consiglio anche una bella passeggiata al villaggio che si estende da uno scosceso canalone di roccia rossa tra suggestivi paesaggi di montagna..lascatevi incantare dalla bellezza della natura!

Per saperne di più, il Monastero di Hemis ha un sito internet raggiungibile all’indirizzo: http://www.rubyholidays.it/contatti/

Il tempio di Brahma, luogo unico nel suo genere…ma perchè?

Brahma-Pushkar-templeOggi ci catapultiamo nel bellissimo stato del Rajasthan.. e più precisamente nella terra santa di Pushkar! In un programma di viaggio non può sicuramente mancare la visita al Tempio di Brahma, dedicato per l’appunto a quest’ultimo, unico nel suo genere, non solo in tutta l’India ma in tutto il mondo! Secondo la religione induista il Dio Brahma è colui che diede vita all’universo, nato secondo alcune teorie da un fiore di loto sviluppatosi nell’ombelico del dio Vishnu all’inizio dell’universo. Altre teorie affermano invece, che egli sia nato da un uovo d’oro depositato nell’acqua.Il tempio è quasi sempre affollato da pellegrini indù provenienti da ogni zona dell’india fin dalle prime luci del mattino.Non si tratta di un tempio imponente e maestoso ma bensì addirittura si trova quasi nascosto tra le viuzze del centro, dove è proibito il transito delle auto. Dipinto di azzurro, riconoscibile da lontano per la sua guglia e le cupole rosse, si accede ad esso attraverso una scalinata di marmo bianco dove è proibito salire se non a piedi nudi o con i calzini.Quest’ultimi sono acquistabili anche presso un negozio posto poco prima della scalinata, nel quale possono essere anche lasciate macchinette

fotografiche e/o videocamere, in quanto severamente proibito all’interno fotografare o/o riprendere. Da non dimenticare, anche, di tener coperte spalle e ginocchia!

Al suo ingresso è scolpita l’hamsa Minolta DSC(oca) che simboleggia Brahma e tutt’intorno, sulle pareti interne e pavimenti, sono incise le preghiere dei defunti. Una splendida tartaruga d’argento, posta all’interno, viene sommersa da centinaia di monete anch’esse d’argento, lasciate sparse sul pavimento dai fedeli. Si tratta di un’esperienza davvero unica e mistica, per conoscere uno dei luoghi sacri per la religione induista. Qui gli induisti effettuano i lori bagni e disperdono le ceneri dei loro cari defunti.

Pace e serenità è ciò che si respira in questo luogo magico. Il periodo per visitare questa angolo di India è da Ottobre fino Marzo.

[Incluso nel nostro tour classico Rajasthan, india del nord]

Tour Deserto Thar Rajasthan India

TOUR IN RAJASTHAN? NON POTETE PERDERE IL DESERTO THAR

thar_desert_rubyholidaysSì avete letto proprio bene…nel cuore della regione del Rajasthan, in India, si trova proprio un deserto! Il deserto Thar, nome che deriva dalla parola Thul che nella lingua locale sta ad indicare le dune di sabbia presenti nella regione, è una regione gran parte bruciata dal sole, battuta da venti fortissimi e da piogge molto scarse. Gli unici paesaggi che si possono incontrare sono le dune di sabbia, i pochi arbusti e cespugli, pietre e qualche oasi. Da non paragonare con uno dei tanti deserti africani di sabbia…si tratta perlopiù di bassa sterpaglia che si perde a vista d’occhio.

Punto di partenza per la visita al deserto è la cittadina fortificata di Jaisalmer, chiamata anche città del deserto, popolata pressoché da contadini dediti alla pastorizia, all’estrazione di gesso e sale (unici prodotti del territorio, a causa della forte escursione termica tra giorno e notte) e dell’allevamento dei cammelli.

3619Da non perdere un’escursione guidata in cammello nel deserto e perché no…anche il bivacco in uno dei campi attrezzati ammirando le stelle! Dopo l’escursione in cammello al tramonto, solitamente l’esperienza include una cena tipica indiana e balli tipici attorno un grande falò.

Per gli amanti dei tramonti, non perdete il tramonto da una delle grandi dune di sabbia di Sam o Khuri nel deserto. Raccomandiamo questa tipologia di visita con una delle nostre guide specializzate incluse nei nostri tour.

LA LAVANDERIA PIU’ GRANDE AL MONDO!??…A MUMBAI!

DhobighatDhobi Ghat, così si chiamano le lavanderie all’aperto indiane…e pensate che a Mumbai si trova quella più grande al mondo, con circa 8 metri quadrati di grandezza! Si trova nel quartiere di Mahalaxmi, proprio vicino alla stazione della metro. Qui, circa 7500 lavoratori soprattutto uomini, ogni giorno lavano a mano tutti i panni sporchi di hotel, ristoranti, negozi ospedali, industrie della città. Il posto di lavoro al lavatoio si tramanda di generazione in generazione e  i lavoratori vivono assieme alle proprie famiglie nella capanne attorno ai quasi 700 lavatoi! E pazzesco come tutto ciò funzioni…e pare che niente venga smarrito!

Mumbai-103Se si vuole assaggiare ed immergersi nella vera vita indiana, una visita a questo posto non può mancare.. nessuna lavatrice, nessuna asciugatrice…tutto rigorosamente a mano!

Una foto che non potrà mancare sarà dal ponte vicino al lavatoio dove vi darà l’idea dell’immensità del posto ai piedi di grattacieli ultramoderni e dei mille panni stesi ad asciugare di colori diversi.

Consigliamo l’entrata con una delle nostre guide esperte che vi accompagnerà all’interno.